Borghezio: lezioni di fascismo
Che il fascismo in Italia non se ne sia mai andato ma abbia soltanto cambiato nome, è cosa risaputa. Ma almeno una volta si tentava di nasconderlo. Almeno una volta i sottosegretari alla giustizia non tenevano banco ai congressi neo-fascisti. Ora questo ed altro. Senza che nessuno apra bocca.
E quanto varranno le parole di un manipolo di bloggers, quando alla gente importa soltanto di stare in poltrona a guardare dei mentecatti che trombano al Grande Fratello?! A cosa serve mostrarvi questo video!? Vi indignerete per un istante poi spegnerete il computer e vi mettere a pensare a cose più liete. E non importa se abbiamo un mafioso che ci governa. Non importa se viviamo in una tirannia. Non importa se non esiste più la libertà d’ informazione. Non importa se la gente muore. Muore di fame. Muore per i propri ideali. Muore sotto i bombardamenti. Ma a voi tutto ciò non tocca, almeno finchè avrete un lavoro e una tv.
Prima di mostrarvi il video vi lascio alle parole del De Republica di Cicerone:
…ogni costituzione politica risente dell’indole e della volontà di chi detiene il potere. Pertanto, solo in quello stato in cui il popolo ha il sommo potere, sussiste la vera libertà, di cui non v’è bene più prezioso; e che neppure può chiamarsi libertà, se non comporta una assoluta uguaglianza di diritti. Ma come può esservi assoluta uguaglianza, non dico nelle monarchie, dove i cittadini sono in condizione manifesta di servitù, ma in quei regimi repubblicani dove a parole sono tutti liberi? Il popolo infatti partecipa alle votazioni, assegna i comandi militari e le magistrature, ed è per questo sollecitato dai candidati e pregato a votare per essi. Ma si limita piuttosto a conferire quei poteri, che sarebbe ugualmente costretto a conferire, anche se non volesse, e solo formalmente è richiesto di quanto egli stesso, in realtà, non possiede. Non può infatti ottenere cariche militari, non prende parte alle deliberazioni pubbliche, è privo del potere giudiziario, che è affidato a giudici scelti, poiché il potere effettivo è retaggio e privilegio di famiglie aristocratiche o ricche. Invece, in uno stato veramente democratico, come a Rodi o ad Atene, tutti i cittadini…
…dicono che quando tra il popolo emerga o uno o più uomini ricchi e potenti, abbiano allora origine dalla intolleranza e dalla superbia di costoro i mali dello stato, poiché di fronte ad essi gli ignavi e i deboli soccombono e sono costretti a cedere.
Tweet















io spero che muoia di cancro soffrendo!!