Facebook e i gruppi pseudo-politici
Comincio con una precisazione. Non odio Facebook. Odio le persone che lo usano. O forse odio semplicemente le persone. Persone senza personalità. Senza interessi. Le cui cose più interessanti da condividere (come InfoBloggando giustamente sottolinea) sono i commenti sul tempo. Il video scemo di YouTube di turno. Gli abbracci e le visite di PetSociety.
Ma c’è una cosa che odio ancora di più dell’insulsaggine: la superficialità. E la superficialità su Facebook si esprime in tutto il suo splendore nelle Cause. Vi è mai arrivato qualche invito del tipo Chi uccide gli animali è un bastardo, No alla guerra, Save the children of Africa o roba di questo tipo?!
Personalmente, se proprio mi devo iscrivere a una causa (ma anche no eh), mi iscrivo solo a gruppi assolutamente demenziali come Allarme sociale: la depilazione definitiva la deve passare la mutua!!! Perchè?! Perchè è facile cliccare un pulsantino e lavarsi la coscienza. E’ facile dire salviamo gli animali e poi riempirsi la pancia di bistecchine tutti i giorni. O salviamo l’Africa mentre abbiamo la bocca piena di Big Mac. Quando siamo seduti in poltrona è facile dire qualsiasi cosa.
Ma tra le ipocrisie quelle che ingoio peggio sono quelle di stampo fascista. Perchè se in Italia ci sono dei problemi, non è dicendo banalità al sapore di intolleranza su Facebook che si risolvono.
E allora ecco che oggi pomeriggio la mia home mi segnala questo gruppo a cui si è iscritta una mia compagna di scuola delle elementari (immediatamente cancellata dai contatti):

Questo è il mio stato su Facebook oggi:
















GRANDISSIMA!!!
Si il bello è che la gente mi metteva pure i “like” senza minimamente capire perchè l’avevo scritto