Google Buzz: prime impressioni

Sono due giorni sto provando Buzz, il nuovo social network integrato in Gmail, il servizio email di Google. A prima vista è molto simile a FriendFeed: abbiamo la possibilità di collegare a Buzz i nostri servizi e canalizzarne il flusso in modo che chi ci segue sul social network targato Google venga a conoscenza di ciò che facciamo sul web.

google buzz

Per prima cosa quindi ho collegato Twitter, YouTube, Picasa, Flickr, il blog, Google Reader e FriendFeed. Il risultato non è stato di migliori. Sembra che Buzz importi il materiale un po’ a casaccio andando a ripescare vecchi post, foto e video senza una logica apparente, come fa notare Catepol in un suo thread.
Per quanto riguarda Twitter e FriendFeed, la lentezza con la quale importa gli aggiornamenti di stato è sconvolgente: si aggiorna dopo ore accorpando decine e decine di thread.

buzz

In questi due giorni di test una sola domanda occupava la mia mente: che bisogno c’era? Come ho detto prima, Buzz ricorda molto da vicino FriendFeed sia per come è strutturato sia per il fatto di voler aggregare i contenuti di altri social network. Purtroppo mancano molte feature che rendono FriendFeed un prodotto decisamente migliore come per esempio la possibilità di dividere i contatti in gruppi. Inoltro trovo Buzz poco chiaro e difficile da seguire.

Potrebbe essere questione di tempo e aspettare di farci l’occhio o potrebbe essere l’ennesimo passo falso di Google al pari di Orkut, Wave e Gtalk. Sinceramente la cosa suona piuttosto strana: Google è il web, Google ci ha regalato servizi superbi come il motore di ricerca, le email, docs, maps e il feed reader, Google ha gli strumenti per conoscere i nostri gusti e i nostri bisogni. Come può sbagliare ancora così clamorosamente?

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commenti

  1. ilaria
    13 febbraio 2010

    Già.. come può?
    Ma non so perchè, ho deciso di fidarmi, sperando in qualche futuro miglioramento..

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  2. ZBrando
    13 febbraio 2010

    Dopo averlo provato qualche giorno, ho deciso di disattivare Buzz: interfaccia troppo complicata, nessuna guida iniziale o possibilità di facile impostazione, lento nel sincronizzare altri servizi come Twitter, servizio troppo invasivo della privacy.
    Google ha lasciato Gmail in beta per anni e lanciato Wave in beta di recente: cosa gli costava fare un programma beta anche per Buzz per rifinirlo man mano che si aggiungevano utenti?
    Ennesimo buco nell’acqua del gigante di internet nel settore social.

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  3. liliansi
    13 febbraio 2010

    @ZBrando: Disattivato anche io oggi per gli stessi motivi. Quando si decideranno a renderlo un servizio decente lo riattiverò forse. Non capisco proprio la loro linea di marketing: come dicevi tu, anni di beta per Gmail (del tutto inutili visto che il servizio funzionava alla grande) e poi un lancio così frettoloso per due social ridicoli e incompleti.

    [ Quota ] Respond to liliansi

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