Google Buzz: prime impressioni

Sono due giorni sto provando Buzz, il nuovo social network integrato in Gmail, il servizio email di Google. A prima vista è molto simile a FriendFeed: abbiamo la possibilità di collegare a Buzz i nostri servizi e canalizzarne il flusso in modo che chi ci segue sul social network targato Google venga a conoscenza di ciò che facciamo sul web.

google buzz

Per prima cosa quindi ho collegato Twitter, YouTube, Picasa, Flickr, il blog, Google Reader e FriendFeed. Il risultato non è stato di migliori. Sembra che Buzz importi il materiale un po’ a casaccio andando a ripescare vecchi post, foto e video senza una logica apparente, come fa notare Catepol in un suo thread.
Per quanto riguarda Twitter e FriendFeed, la lentezza con la quale importa gli aggiornamenti di stato è sconvolgente: si aggiorna dopo ore accorpando decine e decine di thread.

buzz

In questi due giorni di test una sola domanda occupava la mia mente: che bisogno c’era? Come ho detto prima, Buzz ricorda molto da vicino FriendFeed sia per come è strutturato sia per il fatto di voler aggregare i contenuti di altri social network. Purtroppo mancano molte feature che rendono FriendFeed un prodotto decisamente migliore come per esempio la possibilità di dividere i contatti in gruppi. Inoltro trovo Buzz poco chiaro e difficile da seguire.

Potrebbe essere questione di tempo e aspettare di farci l’occhio o potrebbe essere l’ennesimo passo falso di Google al pari di Orkut, Wave e Gtalk. Sinceramente la cosa suona piuttosto strana: Google è il web, Google ci ha regalato servizi superbi come il motore di ricerca, le email, docs, maps e il feed reader, Google ha gli strumenti per conoscere i nostri gusti e i nostri bisogni. Come può sbagliare ancora così clamorosamente?

Potrebbe interessarti anche

Questo post ha 5 commenti

  1. ilaria scrive:

    Già.. come può?
    Ma non so perchè, ho deciso di fidarmi, sperando in qualche futuro miglioramento..

  2. ZBrando scrive:

    Dopo averlo provato qualche giorno, ho deciso di disattivare Buzz: interfaccia troppo complicata, nessuna guida iniziale o possibilità di facile impostazione, lento nel sincronizzare altri servizi come Twitter, servizio troppo invasivo della privacy.
    Google ha lasciato Gmail in beta per anni e lanciato Wave in beta di recente: cosa gli costava fare un programma beta anche per Buzz per rifinirlo man mano che si aggiungevano utenti?
    Ennesimo buco nell’acqua del gigante di internet nel settore social.

  3. liliansi scrive:

    @ZBrando: Disattivato anche io oggi per gli stessi motivi. Quando si decideranno a renderlo un servizio decente lo riattiverò forse. Non capisco proprio la loro linea di marketing: come dicevi tu, anni di beta per Gmail (del tutto inutili visto che il servizio funzionava alla grande) e poi un lancio così frettoloso per due social ridicoli e incompleti.

  4. [...] giorno fa vi ho parlato di Google Buzz, il nuovo social network integrato in Gmail. In quell’articolo esprimevo le mie perplessità e il mio disappunto per un servizio superfluo e mal funzionante. Ho [...]

  5. [...] Altri articoli che potrebbero interessarti Google Buzz: prime impressioni [...]

Lascia un commento