13 dicembre 2009. Silvio Berlusconi viene colpito al volto da una statuetta souvenir del Duomo di Milano. Stesso giorno. Apro Facebook e noto che una mia amica imprecava nella sua bacheca contro un gruppo a sostegno del premier. Incuriosita dalla faccenda le chiedo di spiegarmi meglio l’accaduto. Questi sono alcuni stralci della sua email:
[...] su internet circolavano dei gruppi a sostegno del premier, contro la violenza, contro il malfattore (il signor Tartaglia); il punto cruciale viene qui, nel senso che in pochissimo tempo i fans dei gruppi erano una cifra esorbitante, sembrava un adesione di massa troppo cospicua, troppo velocemente i gruppi a sostegno raggiungevano quasi 300,000 mila o più iscritti…. ma vi era un tranello [...]
[...] gli amministratori dei gruppi avevano cambiato il nome dei gruppi! Mi sembra che un gruppo era originariamente chiamato “Non vogliamo Facebook a pagamento” diventato poi “Solidarietà a Berlusconi” [...]
[...]Nel corso delle ore gli utenti di Facebook si sono resi conti di essere stati fregati e di essere stati usati, sostenendo un gruppo al quale in realtà non avevano mai aderito così gli amministratori sono intervenuti ripristinando il vecchio gruppo [...] Solo Repubblica e il Corriere della sera citano questo avvenimento, mentre altri organi di comunicazione come il nostro telegiornale pilotato continuavano a farci credere una sincera solidarietà al caro Silvio a suon di numeri rubati [...]

Bello scherzetto eh?! Al quale è cascato anche Download Blog che in un articolo del 14 dicembre 2009 intitolato Berlusconi, Tartaglia e la statuina del Duomo su internet e Facebook riporta:
Andiamo allora a dare un occhio a cosa accade su Facebook, perchè è li che si concentrano i gruppi più discussi, o discutibili ovviamente. Nel momento in cui scrivo, ci sono 42.000 fan di Massimo Tartaglia, presentato come “42 anni, incensurato e con tanto coraggio”. Non si tratta dell’unico gruppo dedicato a Tartaglia, ma è il più numeroso. Dall’altra parte due gruppi dal nome identico, “Sosteniamo SILVIO BERLUSCONI contro i FAN di massimo tartaglia”: Contano 380.000 e 127.000 membri.
Peccato che questi due gruppi pro-Berlusconi siano farlocchi e contino così tanti iscritti solo perchè hanno cambiato nome lo stesso giorno dell’attentato al premier. Ora come ora li trovate sotto questi nomi:
- No a facebook a pagamento nel 2010, servono 10.000.000 iscritti! http://www.facebook.com/group.php?gid=115888737814&ref=nf
- TANTI AUGURI DI BUON NATALE (ulteriore cambio di nome) http://www.facebook.com/group.php?gid=9069785212&ref=mf
Quindi controllate se siete iscritti a questi gruppi e fate la cosa giusta: annullate l’iscrizione. Al di là del vostro orientamento politico si tratta pur sempre di una presa in giro e riflettete sul fatto che domani potrebbero nuovamente cambiare nome e potreste ritrovarvi iscritti a chissà che gruppo.
Volete verificare di persona che questi gruppi sono veramente farlocchi come affermo? Niente di più semplice.
Per quanto riguarda il primo, No a facebook a pagamento nel 2010, servono 10.000.000 iscritti!, basta che andiate nella sezione discussioni del gruppo e troverete una serie di post dedicati alla disgrazia accaduta Silvio Berlusconi.
Il secondo, TANTI AUGURI DI BUON NATALE, è ancora più facilmente individuabile in quanto lo ammette pubblicamente. Nella descrizione del gruppo c’è scritto:
Non importa se sarà un Natale freddo, piovoso o coperto di neve. L’importante è che il calore di questa santa festa ti arrivi al cuore, regalandoti momenti di gioia e serenità
gne gne gne gne….IO NON MI SONO MAI ISCRITTA…gne gne gne…
IDIOTI CHE NON SIETE ALTRO…si che vi siete iscritti, ma ad un gruppo che inizialmente aveva un altro nome.
L’amministratore gli avrà cambiato chissà quante volte nome.
Non vi è stata rubata l’identità e messa su un gruppo. E’ stato solo cambiato il nome al …gruppo razza di deficienti.E non è nemmeno INGIUSTO. Fa parte delle regole Facebook questo giochetto. Può essere visto come un bluff, ma non una scorrettezza.
VOI PIUTTOSTO POTRESTE PIANTARLA DI ADERIRE A QUALSIASI GRUPPO CHE IL CASO VI PROPONE…evitereste di trovarsi in qualcosa che non avete scelto.
Sorvolando sul fatto che sembra di essere all’asilo, tutti i torti non ha. Che senso ha iscriversi ai gruppi? A meno che non siano cose che davvero vi interessano e per le quali volete rimanere aggiornati, smettetela di iscrivervi a tutto quello che ogni vostro amico vi segnala: non ha assolutamente senso ed è inutile se non controproducente (come in questo caso). Se l’attuale situazione politica italiana non vi piace non è iscrivendovi ad un gruppo su Facebook che farete cambiare le cose, se un bambino viene rapito o sta morendo di cancro non è dandogli solidarietà su Facebook che migliorerete la sua situazione, se L’Aquila crolla sotto un terremoto non è schiacciando il pulsante d’iscrizione che porterete sollievo agli sfollati.



























24 dicembre 2009
dreN: Gruppi Facebook e tanta solidarietà a Silvio Berlusconi http://bit.ly/8tcNxT
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3 gennaio 2010
Se in Italia siamo dove siamo è proprio perché crediamo di partecipare alle cause senza effettivamente partecipare ed è in fondo un semplice modo per dire che una cosa vale l’altra e se non va come speravamo, bè, ci si lamenta su facebook.
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