I blogger: ragione, sentimento e paura di esprimere opinioni
Una ragazza che decidere di chiudere il suo blog e un utente che si lamenta del soccorso stradale. Cosa hanno in comune queste due storie?! Fondamentalmente niente. Ma provate a seguite il mio ragionamento.
Web Al Cioccolato chiude
Fino a qualche giorno fa seguivo un blog che si chiamava Web Al Cioccolato . Di solito non leggo blog personali perchè non mi interessa sapere cazzi e stramazzi di gente che non conosco, ma questo mi piaceva perchè trattava argomenti abbastanza generali, partendo dalle (dis)avventure della blogger per passare ad argomenti di interesse generale. Da qualche giorno il messaggio che compare quando si tenta di accedere al blog è il seguente:
Webalcioccolato chiude definitivamente
E’ stato il diario del mio amore per MisterN, c’è tutto tra le sue ”pagine”. Dal primo incontro, al primo bacio, la prima notte trascorsa a scambiarsi sms con il cuore che non la smetteva di palpitare. Su questo diario ci sono cinque anni della mia storia, i cinque anni più belli della mia vita da adulta. Non cancellerò nulla, questi cinque anni resteranno per me, un ricordo indelebile di una persona che non so se mai riuscirò a smettere di amare.
Prometto che appena mi rimetterò un po’ in sesto aprirò un altro blog, nuovo di zecca e forma allora sarò pronta a scrivere senza le lacrime agli occhi
Grazie mille a tutti quelli che mi sono stati e mi sono vicini, un abbraccio virtuale.
Oltre ad avermi particolarmente colpita e rattristata, questo messaggio mi ha fatto riflettere: ma cos’è un blog?!
Ultimamente e soprattutto con il tanto polemizzato decreto Alfano, si è tentato di accostare a livello legale i blog ad altri veicoli di informazione come giornali, tv e relativi siti internet (Il Corriere o Repubblica per citarne alcuni famosi). Insomma, se diffamo (nell’accezione più larga che questo termine può esprimere, a volte talmente tanto larga che non si sa più cosa si può scrivere e cosa no) qualcuno sul mio blog la pago cara. Ma è giusto dire che un blog fa informazione?!
A parer mio no. Perchè un blog è sentimento, come dice l’admin di Web Al Cioccolato il blog è un diario. Che parli di internet come il mio, della vita personale di chi lo scrive, di grafica, design o tecnologia, il blog racchiude sentimenti, è completamente di parte, non analizza in modo imparziale un determinato argomento come una testata giornalistica dovrebbe fare (lo so questa è utopia), ma esprime opinioni.
Il soccorso stradale
Oggi ho letto un altro articolo che ha stuzzicato il mio cervellino. Punto Informatico ha pubblicato l’articolo di un blogger che ha avuto una brutta avventura con il soccorso stradale e con un’officina nella zona di Orvieto. L’articolo è molto bello si chiude dicendo:
Internet mette in crisi il marketing basato sull’ignoranza e sulla solitudine, perché chi subisce un torto fino a poco fa lo raccontava ai suoi quattro amici, chi subisce un torto oggi può farlo sapere anche a chi non conosce. Forse così chi decide capirà che deve investire per rafforzare tutta la catena del valore in tutti i suoi punti, senza lasciare buchi, anzi, che la chiave di tutto, nei servizi, sono esattamente gli anelli deboli, quelli a contatto con la clientela, sono quelli che fanno la differenza e lasciano l’ultimo ricordo.
I lettori di Punto Informatico hanno però espresso nei commenti la loro disapprovazione per il fatto che questo articolo non citi nè un nome nè un cognome facendo perdere alla storia tutto il suo senso di “veicolo per mettere in crisi il marketing”. La risposta è stata che non era quello il luogo più adatto, che voleva essere un post di spunto per riflessioni “più alte” e non un articolo di protesta. I lettori però hanno avuto un’altra opinione: e cioè che l’autore abbia avuto paura di una denuncia.

Quale sia la verità non si saprà mai, ma la cosa fa riflettere. Abbiamo detto che un blog esprime opinioni. E abbiamo detto che bisogna stare attenti a ciò che si scrive perchè è sempre più facile incappare in denunce. Se due più due fa quattro a me sembra che non siamo più liberi di esprimere le nostre opinioni nemmeno su internet che, bene o male, era rimasto l’ultimo posto dove si poteva ascoltare più di una campana.
Concludo dicendo che se mi fosse capitato di leggere questi articoli un mese fa avrei aderito allo sciopero dei blog del 14 Luglio scorso non tanto per il decreto Alfano in sé ma piuttosto per il regime di censura in cui siamo obbligati a vivere a testa basta, facendo finta di niente, facendo finta che tutto vada bene.
Vi lascio con un’ultima lettura, un articolo di Filippo Facci pubblicato da Il Giornale e intitolato Decreto Alfano: chissenefrega dello sciopero dei blogger. Un articolo che avrebbe meritato un post a parte ma che ho deciso di includere qui, un pò perchè inerente al tema trattato un pò perchè se esprimessi le mie opinioni sull’autore riceverei sicuramente una denuncia.
Per farci due risate in compagnia cito uno spezzone dell’articolo:
Che cosa vogliono costoro (i blogger)? È semplicissimo: vogliono che la rete resti porto franco e che permanga cioè quella sorta di irresponsabile e anarchica allegria che era propria di una fase pionieristica di internet e che era precedente a quando «la rete» non era ancora divenuta ciò che è ora: un media rivoluzionario, ma pur sempre un media, dunque la propaggine di altri media anche tradizionali che sono regolati dalla legge come tutto lo è. Nel credersi una razza a parte, invece, i blogger si credono alternativi anziché complementari a tutto il resto, si credono vento anziché bandiera: in lingua italiana significa che vogliono continuare a poter fare l’accidenti che vogliono e quindi a scrivere e a ospitare qualsiasi «opinione» anche diffamatoria, qualsiasi sconcezza o tesi incontrollata e appunto declinata di ogni responsabilità.
Perchè ora pensare è diventato sinonimo di anarchica allegria. Da notare le virgolette intorno alla parola opinione.
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[...] Ragione, sentimento e paura di esprimere le proprie opinioni [...]
Sul marketing a rete:
http://punto-informatico.it/1994212/Telefonia/News/push-morto-grazie-internet.aspx
Sul consumatore a rete:
http://punto-informatico.it/268853/PI/Lettere/uomo-scompare-dentro-e-comm.aspx
Sulla liberta’ di espressione, in rete (terzo di tre):
http://punto-informatico.it/1659090/Telefonia/Commenti/dossier-tlc-revolution-3-guardare-avanti.aspx
(espressione -> comunicazione)
Buon divertimento.